Pearl Harbor, identificati i caduti senza nome dell’attacco giapponese

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Pearl Harbor, identificati e restituiti alle famiglie i militi ignoti dell’attacco giapponese. L’agenzia della difesa Usa POW/MIA Accounting Agency (DPAA) sta portando avanti il programma per l’identificazione dei caduti durante l’attacco giapponese alla base delle Hawaii il 7 dicembre del 1941.

All’inizio del 2020 erano stati identificati 250 caduti senza nome. Le ricerche sono ancora in corso per quanto riguarda gli uomini imbarcati sulle navi della marina militare Usa Oklahoma, West Virginia e California. Tutti i soldati senza nome erano stati seppelliti come sconosciuti nel National Memorial Cemetery of the Pacific, chiamato Punchbowl, a Honolulu. Il piano di identificazioni che riguarda L’USS Oklahoma è il primo, il più grande e il più riuscito dei tre relativi a Pearl Harbor.

L’Agenzia POW/MIA della Difesa

La Usa California danneggiata dai siluri giapponesi (Us Navy)

La Uss California danneggiata dai siluri giapponesi (Us Navy)

Le esumazioni iniziali sono del 2003; un ricercatore indipendente ha contattato l’agenzia della difesa e grazie a queste ricerche sono state identificati cinque uomini. Successivi test del DNA hanno indicato la presenza di ulteriori corpi; per questo erano necessarie ulteriori analisi per continuare gli sforzi di identificazione. Nel 2007 sono stati effettuate ulteriori esumazioni. Nel 2015 tutti i caduti senza nome dell’USS Oklahoma sono stati riesumati. In quattro anni di lavoro sono stati identificati 236 uomini; sono in corso lavori per identificare i rimanenti 152. Il progetto per identificare i 35 sconosciuti della USS West Virginia è iniziato a metà 2017. Ad oggi, otto sono stati identificati. Per identificare i marinai dell’USS California, le analisi sono partite nel 2018. Venticinque sono gli uomini riesumati, ancora non ci sono stati riscontri positivi alle identificazioni

Foto della Baia di Pearl Harbor durante l'attacco, scattata da un caccia Giapponese: un siluro ha già colpito la West Virginia (Us Navy)

La Baia di Pearl Harbor scattata da un caccia Giapponese durante l’attacco: un siluro ha già colpito la West Virginia (Us Navy)

L’Agenzia POW/MIA della difesa ha collaborato con il laboratorio di identificazione del dna delle forze armate per identificare tutti i membri del servizio senza nome. Il laboratorio preleva campioni di dna dai resti e li confronta con campioni di riferimenti della famiglia. Questo, combinato con l’analisi dentale e antropologica dei laboratori dell’agenzia nelle Hawaii e nel Nebraska, rende possibile l’identificazione. Queste iniziative non sarebbero state possibili senza la collaborazione aggiuntiva del Dipartimento per gli affari dei veterani e della branca POW/MIA dell’Us Navy.

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Seconda guerra
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