L’ammiraglio Credendino è il nuovo Comandante della squadra navale

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Passaggio di consegne tra gli ammiragli Enrico Credendino e Paolo Treu
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L’ammiraglio Credendino è il nuovo Comandante della squadra navale. La cerimonia si è tenuta a bordo della portaerei Cavour ormeggiata nella Stazione Navale Mar Grande di Taranto. Il passaggio di consegne è avvenuto tra l’ammiraglio di squadra Paolo Treu, che ha ceduto il timone della Squadra Navale (CINCNAV) all’ammiraglio di squadra Enrico Credendino.

Ammiraglio Treu, Credendino, sottosegretario Stefania pucciarelli

Gli ammiraglio Treu e Credendino, con il sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli (foto Marina Militare)

Il passaggio della bandiera e la tradizionale formula del riconoscimento sono un’ideale passaggio di testimone del cuore pulsante della Marina, uomini, navi, sommergibili e velivoli che il Comando della Squadra coordina e guida secondo le direttive dello Stato Maggiore. Alla cerimonia era presente anche il sottosegretario di Stato alla Difesa, Stefania Pucciarelli: “Il Comando della Squadra Navale – ha detto – ha in carico la cruciale gestione della funzione operativa e addestrativa della forza armata e l’approntamento operativo dello strumento aeronavale per assicurare la sicurezza degli spazi marittimi nazionali, ma anche la proiezione avanzata con funzioni di deterrenza attiva, monitoraggio, presenza, sorveglianza e prontezza d’intervento a tutela degli interessi nazionali quasi interamente dipendenti dalla dimensione marittima”. In contemporanea con il passaggio di consegne si è svolta una rassegna navale con gli equipaggi schierati sui ponti scoperti di alcune navi della Marina, un simbolico saluto alle dipendenze organiche di CINCNAV che si compone di circa 18.000 militari, 91 navi, 6 sommergibili, 75 aerei ed elicotteri e comandi importanti quali la Brigata Marina San Marco, il Centro Telecomunicazioni e il C4S.

L'ammiraglio Paolo Treu

L’ammiraglio Paolo Treu (foto Marina Militare)

“Siamo stati sottoposti a tagli drammatici ma abbiamo cercato di operarli il più possibile lontano dalla Squadra Navale perché, per tutta la Difesa, è lo strumento più flessibile, versatile, efficace che può rischierarsi lontano, dove si originano le crisi e intervenire prima che arrivino a toccare le nostre coste” così il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone. L’ammiraglio Credendino, nel prendere la parola, ha ringraziato i suoi predecessori, in particolare proprio l’ammiraglio Treu ed ha continuato: “Ammirato dalle capacità dimostrate dal personale della Squadra Navale nell’ultimo anno e mezzo caratterizzato dalla pandemia che non ne ha fiaccato spirito, entusiasmo ed operatività. È da loro che voglio partire, ed è su loro che la Squadra Navale fa pieno affidamento.”​

L'ammiraglio Enrico Credendino

L’ammiraglio Enrico Credendino (foto Marina Militare

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