I diari di Luco, madre e figlia raccontano la II guerra

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I diari di Luco, Gotica Toscana
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I diari di Luco, madre e figlia raccontano la II guerra. I libri di storia in senso stretto, pur accurati e talvolta perfino avvincenti, raramente riescono a dare un’idea di quello che uomini e donne provavano davanti ad eventi più grandi di loro, mai visti prima. I diari invece sì: anche se spesso approssimativi, incompleti e inesatti, quando ben scritti possono essere di grande aiuto per capire un po’ meglio, dopo tanti decenni, come i nostri nonni vissero gli anni della guerra. Questo diventa ancora più vero, quando si ha la possibilità di leggere diari scritti da persone comuni ma nello stesso tempo abbastanza colte da riuscire a mettere insieme un testo comprensibile e omogeneo.

È il caso dei “diari di Luco”, appunti raccolti da due donne mugellane – madre e figlia – in uno dei periodi più bui della nostra storia. I fogli, riposti alla rinfusa in una vecchia scatola di cioccolatini riciclata per contenervi i “Ricordi di guerra” sono stati rinvenuti recentemente e quasi per caso in un mercatino antiquario della Toscana. La storia è sempre la stessa già sentita mille altre volte: l’anziana che muore senza lasciare eredi diretti, la casa rimasta libera che viene venduta dalla famiglia e che a causa dei tempi stringenti non riesce a selezionare tutto il materiale. Accorre in aiuto uno svuotacantine, che così in poche ore rende il fabbricato sgombro e quindi presentabile al pubblico per la vendita.

La vita a Luco di Mugello dal 1943 al 1945

I diari di Luco, Gotica Toscana

(foto di famiglia con le autrici del diario)

Fortunatamente la scatola dei cioccolatini ha trovato questa strada, anziché quella del cassonetto. Oltre ai diari, nel mucchio di fogli vi erano mescolati anche alcune lettere, foto, cartoline, tutte relative al periodo bellico e direttamente collegabili al contenuto degli scritti. Compreso il valore storico della raccolta, i due curatori, Luca Faini e Manuel Noferini, si sono dati da fare per trascrivere i testi e dar loro una struttura definita. Inoltre, molte espressioni, nomi, toponimi erano abbastanza oscuri, e quindi si è dovuto ricercare “sul posto” dei riscontri coerenti, spesso chiedendo conferma agli anziani del posto. La ricerca è andata avanti per diverse settimane, e al suo culmine ha permesso di rintracciare il fratello e figlio minore delle due autrici. Grande è stato il suo stupore, ma anche l’entusiasmo, nello scoprire questi preziosi documenti di famiglia di cui ignorava totalmente l’esistenza, tanto che ha voluto impreziosire il lavoro occupandosi della prefazione.

Il libro, costruito intorno ai due diari, copre un periodo che va dall’estate del 1943 e che termina a metà del 1945; è ambientato in un piccolo paese, Luco di Mugello, divenuto in breve immediata retrovia del fronte della Linea gotica. Le due donne si alternano nella narrazione ed affrontano gli argomenti più svariati: commentano le notizie lette sui giornali, raccontano aneddoti del vissuto quotidiano, danno giudizi sui soldati delle varie nazionalità che incontrano, manifestano i dubbi e le paure per un futuro incerto. Negli scritti di Maria, la figlia ventenne, si indugia spesso sulle infatuazioni giovanili naturali per la sua età, mentre la madre Giuseppina è più impostata su un’analisi della situazione generale. Fattori comuni a entrambe, la profonda fede in Dio ma anche la superstizione, la paura per i devastanti bombardamenti che stavano affliggendo il nostro paese e l’ansia per il destino di Daniele, il figlio e fratello maggiore ricoverato in gravi condizioni in un ospedale del sud Italia e di cui non ebbero notizie per mesi.

I diari di Luco (120 pagine, con numerose illustrazioni in bianco e nero) sono disponibili presso il bookshop del MuGot di Ponzalla (Scarperia, FI) e sono anche acquistabili per corrispondenza al prezzo di 12€ spedizione inclusa scrivendo a info@goticatoscana.eu

I diari di Luco, Gotica Toscana

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Seconda guerra
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