La ‘strana’ battaglia per il castello di Itter: Us Army e Wehrmacht contro SS

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Itter Castle, Il castello di Itter
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La ‘strana’ battaglia per il castello di Itter: Us Army e Wehrmacht contro SS. L’ultima battaglia della seconda guerra mondiale fu per il castello di Itter. Era la prigione per gli oppositori ‘vip’ del Reich, presidiata dalle SS, che la difesero strenuamente. Lo scontro avvenne in Austria a maggio del 1945, esattamente cinque giorni dopo la morte di Adolf Hitler e due giorni prima della resa tedesca.  E con i soldati americani combatterono anche reparti della Wehrmacht che volevano la fine della guerra e del regime nazista. Sul campo c’erano il 23º battaglione della 12^ Divisione Corazzata degli Stati Uniti, con gli Sherman comandati dal tenente John C. “Jack” Lee Jr., sulla linea difensiva c’era la 17^ Divisione Panzer Grenadier delle Waffen-SS. Alleati e tedeschi insieme per liberare tutte le personalità rinchiuse in quel castello austriaco che ebbe una storia oscura fin dai primi anni della guerra.

Il castello di Itter, prigione nazista

Il castello risalente al Medioevo era stato costruito in una posizione dominante; sulla collina che sovrasta il villaggio austriaco di Itter. Dopo l’Anschluss, alla fine del 1940 il governo tedesco confiscò il castello al suo proprietario, Franz Grüner. Nel 1943 vi entrarono le SS; fu il tenente generale delle SS Oswald Pohl a prenderne possesso per ordine diretto di Heinrich Himmler. La struttura venne trasformata in prigione e posta sotto l’amministrazione del campo di concentramento di Dachau. L’obiettivo era trasferire in queste celle gli oppositori del Reich e detenuti di alto valore. E così fu: vi furono reclusi la stella del tennis Jean Borotra, l’ex primo ministro francese Édouard Daladier, la sorella maggiore di Charles de Gaulle, Marie-Agnès Cailliau, l’ex comandante in capo Maxime Weygand, l’ex primo ministro Paul Reynaud, l’ex comandante in capo Maurice Gamelin, il leader dell’ala destra François de La Rocque, e Léon Jouhaux. Oltre agli importanti prigionieri francesi, il Castello ebbe molti prigionieri dell’Europa orientale prelevati da Dachau, che furono utilizzati per la manutenzione e altri lavori umili.

La battaglia per il castello di Itter

Tutto cominciò il 2 maggio, dopo il suicidio dell’ultimo comandante di Dachau, Eduard Weiter che si uccise proprio nel castello. Il giorno dopo il prigioniero Zvonimir Čučković membro della resistenza Yugoslava, riuscì a scappare, dicendo alle guardie di dover consegnare un messaggio dal comandante della prigione. E in effetti portava con sé una lettera scritta in inglese da consegnare ai primi americani che avesse incontrato sulla sua strada. Cosa che avvenne nei dintorni di Innsbruck, che si trova a 64 chilometri da Itter, dove si riunì con la 103^ divisione Usa. Il 4 maggio, vedendo che Čučković non tornava indietro, il comandante della prigione Sebastian Wimmer decise di lasciare il castello, seguito dalle sue SS. I prigionieri presero il controllo della prigione; uno di loro, il Ceco, Andreas Krobot, decise di raggiungere la città di Wörgl, e contattare la resistenza austriaca. Prese contatto con il maggiore Josef Gangl, comandante di quello che restava della Wehrmacht in zona che aveva deciso di disobbedire agli ordini e si era unito alla resistenza. Gangl e i suoi uomini erano impegnati a combattere contro le SS, strada per strada in modo da evitare uccisioni e rappresaglie verso gli austriaci. Chiese e ottenne di unirsi nella missione di recupero con gli americani. In azione entrarono quattordici soldati Usa, due carri armati Sherman; i tedeschi avevano solo una Volkswagen Kübelwagen e un camion che trasportava dieci soldati. La prima scaramuccia con le SS fu vittoriosa, ma i prigionieri francesi, entusiasti di vedere arrivare rinforzi, espressero più di una perplessità a vedere un drappello così esiguo. Il tenente Lee mise tutti gli uomini ai suoi ordini in posizioni difensive intorno al castello, e piazzò il suo secondo Sherman, chiamato “Besotten Jenny”, di fronte all’ingresso principale.

L’attacco delle SS a Itter

SS azione (Bundesarchiv)

Le Waffen SS cominciarono a sparare la mattina del 5 maggio. Lo Sherman piazzato davanti all’ingresso aprì il fuoco ma poco dopo fu distrutto dai tedeschi. A quel punto gli scontri si fecero piuttosto intensi: Lee ordinò ai prigionieri francesi di rientrare nel castello, ma essi rimasero all’esterno e combatterono a fianco degli americani e dei soldati della Wehrmacht; arrivarono rinforzi dal 142° reggimento di fanteria, che riuscirono a sconfiggere le SS. Lee fu decorato con la Distinguished Service Cross e fu promosso Capitano. Gangl morì durante la battaglia, ucciso da un cecchino, ma fu onorato come un eroe nazionale austriaco.

 

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Seconda guerra
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