La banda dell’Esercito al Geografico militare

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La banda dell'esercito all'istituto geografico militare (foto Rufino/Igm)
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La banda dell’Esercito suona all’istituto Geografico Militare. La formazione musicale con le stellette è un’eccellenza dell’Esercito Italiano. Il concerto, eseguito nella la storica sede IGM in via Cesare Battisti a Firenze, ha voluto ricordare musicalmente il percorso che ha portato all’Unità d’Italia, nell’ambito di un programma che ha visto l’esecuzione di inni degli stati preunitari fino a sfociare nell’inno nazionale. Il tutto per celebrare l’Unità d’Italia e le Forze Armate. Ad accogliere la banda dell’Esercito all’Igm è stato il comandante, generale Pietro Tornabene.

Il programma ha presentato, tra gli altri, brani di C. Gounod (Inno Pontificio – Stato Pontificio), E. Mosell (La Leopolda Granducato di Toscana, G. Verdi (Va pensiero). Direzione del Maestro Magg. Filippo Cangiamila.

La banda dell'esercito all'istituto geografico militare (foto Rufino/Igm)

(foto Rufino/Igm)

Gli artisti con le stellette

La banda dell'esercito all'istituto geografico militare (foto Rufino/Igm)

(foto Rufino/Igm)

La banda dell’Esercito Italiano è un complesso musicale che, oltre a far fronte agli impegni istituzionali di rappresentanza (giuramenti, cerimonie militari, guardie d’Onore al Quirinale), svolge una intensa attività concertistica che l’ha vista presente in quasi tutte le città italiane, dove ha suonato nelle principali piazze, sale e teatri. Ricordiamo, tra questi, la Scala di Milano, il Verdi di Trieste, il Bellini di Catania, il Petruzzelli di Bari, il San Carlo di Napoli, l’Opera di Roma, la Fenice di Venezia ed il Regio di Torino.

Ha preso parte, inoltre, al “Festival dei due Mondi” di Spoleto nelle edizioni 1998, 1999, 2001 (nella circostanza ha partecipato con altri artisti tra cui il tenore Placido Domingo, al concerto di gala per i 90 anni di Giancarlo Menotti) e 2002.

La banda dell'esercito all'istituto geografico militare (foto Rufino/Igm)

(foto Rufino/Igm)

Tra le sue performance all’estero si ricordano quella del 1965 a Nancy (Francia) e Arnhem (Olanda), quella del 1975 a Malta, Lussemburgo, Mons (Belgio), Lubiana (Jugoslavia) ed ancora quelle del 1991 a Salisburgo (Austria), del 1992 a Tarascon (Francia) e del 2002 in Egitto. A fianco di questa attività la Banda dell’Esercito compie una ampia funzione educativa, effettuando concerti didattici per le scuole presso il proprio auditorium “A. Lacerenza” e collaborando con le classi di strumentazione e direzione di conservatori ed accademie.

Il suo repertorio spazia da quello celebrativo (marce, inni) a quello lirico sinfonico, con particolare predilezione per la musica originale per Banda, approfondita sia in pagine storiche che in brani dalla più viva attualità.

Negli ultimi tempi, la Banda dell’Esercito è stata particolarmente attenta alla proposta di iniziative miranti alla miglior conoscenza dell’Inno Nazionale Italiano, che ha registrato (con i Cori dell’Accademia Filarmonica Romana e della Basilica di San Pietro diretti da Pablo Colino) nella versione fedele alla partitura autografa di Novaro; questa versione è stata scelta ed inserita, tra i simboli della Repubblica, alla voce “Inno Nazionale” sul sito internet del Quirinale (www.quirinale.it).

La banda dell'esercito all'istituto geografico militare (foto Rufino/Igm)

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