La Brigata Ariete all’esercitazione Nato Dragon 19

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La 132^ Brigata corazzata Ariete  dell’Esercito Italiano ha preso parte in questi giorni all’esercitazione interforze e multinazionale DRAGON 19 in Polonia, organizzata dalle Forze Armate polacche.

Hanno partecipato all’attività circa 18.000 militari provenienti da 12 Paesi NATO — Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Germania, Italia, Norvegia, Romania, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti e, appunto, Polonia – con oltre 1.500 mezzi da combattimento terrestri, aerei e navali, impegnati contemporaneamente in quattro aree addestrative terrestri, distanti tra loro centinaia di chilometri, e in un poligono navale.

(foto Stato Maggiore della Difesa)

Per la Brigata Ariete erano schierati una compagnia carri del 32° reggimento, una batteria semovente del 132° reggimento, assetti del reggimento logistico Ariete ed enablers provenienti dal 7° reggimento trasmissioni, dal 7° reggimento NBC e dal 121° reggimento artiglieria contraerei.

L’esercitazione, il cui tema era la condotta di una Small Joint Operation nell’ambito di una campagna difensiva condotta dalla NATO a seguito dell’applicazione dell’articolo 5 del Trattato dell’Alleanza, aveva una pluralità di scopi, tra cui la valutazione delle capacità della 11^ Divisione corazzata polacca a gestire e condurre operazioni difensive ricevendo assetti di altri Paesi NATO, la validazione della 21^ Brigata polacca ad alta prontezza operativa per il prossimo anno (VJTF Brigade 2020) e della Task Force multinazionale per la difesa NBC (Combined Joint CBRN Defence Task Force a framework polacco), l’incremento della interoperabilità tra le Forze Armate Alleate e la capacità di condurre il supporto di fuoco integrato alla manovra.

(foto Stato Maggiore della Difesa)

Le unità dell’Ariete hanno preso parte a tutte le attività esercitative, da quelle di posto comando (CPX/CAX) a quelle a fuoco (LIVEX).

Le attività si sono svolte a ritmo serrato, mettendo a dura prova anche le capacità di sostegno logistico delle diverse unità impiegate e disseminate a grandi distanze tra loro.

Difficoltà emerse nel trasporto ferroviario dei 7 semoventi PzH del 132° reggimento artiglieria  hanno imposto il trasferimento via strada, con complessi traino della Brigata Ariete e dell’8° reggimento Casilina: un movimento pianificato e organizzato in sole 48 ore ed eseguito in meno di 50 ore, che si è rivelato un’ottima occasione di addestramento nel trasporto strategico, nonché una prova della capacità di coordinamento e collaborazione tra Enti di differenti aree d’impiego (il Comando della Brigata Ariete e Ufficio MOTRA del Comando Logistico), permettendo di rendere disponibili per tempo tutte le piattaforme da combattimento necessarie alla condotta delle attività.

(foto Stato Maggiore della Difesa)

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