Fossa comune di soldati tedeschi ritrovata a Stalingrado

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Fossa comune di soldati tedeschi ww2 ritrovata a Stalingrado (foto "Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge").
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Una fossa comune con svariate centinaia di soldati tedeschi della seconda guerra mondiale è stato scoperto a Stalingrado, l’attuale Volgograd. Il Volksbund, l’ente tedesco che si occupa di recuperare i caduti in battaglia, comunica che si tratta del secondo sito per importanza dopo il ritrovamento di quello dello scorso anno. Dopo gli studi fatti sulla base di fotografie aeree contemporanee si ipotizza possa trattarsi di un cimitero di guerra della Wehrmacht; le tombe furono scavate intorno alla metà di settembre del 1942. Finora sono stati estratti 200 corpi, si ipotizza possano essercene altrettanti.

Fossa comune di soldati tedeschi ww2 ritrovata a Stalingrado (foto "Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge").

La croce di ferro realizzata coi bossoli della flak (foto “Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge”).

Nel lavoro del Volksbund in Russia o negli altri 41 paesi dell’Europa e del Nord Africa dove è chiamato a operare, conta soprattutto l’accuratezza nella ricerca, nell’esumazione e nella successiva fase di identificazione. Se si compiono errori per diverse variabili, diventa impossibile dare un nome ai resti ritrovati. In questo caso però si doveva fare in fretta visto che il sito era stato identificato da alcuni tombaroli che puntavano a saccheggiare i resti per trattenere gli oggetti di Militaria e disperdere successivamente le ossa e i resti dei soldati. Il fenomeno, purtroppo non è insolito. Le tombe sono saccheggiate senza freni e anche le ossa parzialmente disperse in modo che non possano essere identificate in seguito.

La spoliazione dei caduti

I tombaroli, nella nuova località individuata a circa 25 chilometri da Volgograd, erano già al lavoro, ma sono stati scoperti in tempo. Sul sito è subentrato il Volksbund Umbettungsdienst che ha iniziato il suo difficile lavoro lì.

Durante lo scavo, gli specialisti al lavoro si sono imbattuti in una insolita decorazione tombale ‘da campo0’. Sotto il manto erboso, i commilitoni dei caduti avevano creato una croce di ferro utilizzando bossoli di cannone contraereo flak. Un omaggio per ricordare chi aveva lasciato la vita a Stalingrado, rimasto intatto attraverso tutti questi anni.

Molto più significativo, tuttavia, è il ritrovamento delle ossa stesse, principalmente perché una grande parte dei caduti recuperati qui può essere identificata dal piastrino ancora esistente in molti casi. Questo dà a molti parenti nuove speranze per avere finalmente chiarezza sul destino dei loro cari che morirono durante la seconda guerra mondiale.

Fossa comune di soldati tedeschi ww2 ritrovata a Stalingrado (foto "Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge").

(foto “Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge”).

L’etica del recuperante

La piastrina rappresenta il soldato. E’ la sua anima dopo l’estremo sacrificio in battaglia oltre all’unico legame spesso rimanente con la famiglia che a volte attende invano notizie certe, oltre a quel generico MIA o ‘disperso’. Tutti gli appassionati che ricercano Militaria con il metal detector dovrebbero saperlo chiaramente. Ogni ritrovamento di un caduto deve essere notificato tassativamente alle autorità. E agli organismi appositi che si occupano di questo lavoro. Ce ne sono per ogni paese: i principali sono ovviamente quello Usa, quello inglese e paesi del Commonwealth, appunto quello tedesco. Per ogni ritrovamento il piastrino deve accompagnare i resti per permettere l’identificazione. In Italia esistono molti gruppi di ricerca storica che hanno effettuato nel tempo ritrovamenti di caduti, identificati grazie al piastrino di riconoscimento; per contro ancora troppe volte si verificano casi di abbandono di resti senza nome alle porte dei cimiteri di guerra soprattutto tedeschi, messi in atto da recuperanti alle prime armi, senza una coscienza etica specifica sul tema. Su internet c’è un mercato di piastrini militari della II guerra mondiale. Molti di questi sono riproduzioni, ma altrettanti sono originali, ritrovati in contesti come quello di Stalingrado e messi in vendita. Su questo è in atto una campagna specifica per controllare la vendita.

 

 

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Seconda guerra
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