Battaglia della Somme: il luglio 1916 che cambiò per sempre la Grande Guerra

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147 Truppe che presumibilmente "stanno uscendo dalle trincee" all'inizio della battaglia della Somme nel 1916, fotografate dal fotografo ufficiale canadese Ivor Castle.
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Il 1° luglio 1916 è una delle date più drammatiche della storia militare mondiale. Quel giorno ebbe inizio la Battaglia della Somme, una delle più grandi e sanguinose offensive della Prima guerra mondiale, destinata a protrarsi fino al 18 novembre 1916. Combattuta lungo il fiume Somme, nel nord della Francia, vide contrapposti gli eserciti dell’Impero britannico e della Francia contro quello dell’Impero tedesco in una battaglia che provocò oltre un milione di perdite tra morti, feriti e dispersi.

A oltre un secolo di distanza, la Somme continua a rappresentare il simbolo della guerra di logoramento e della brutalità del fronte occidentale, dove la tecnologia bellica superò per la prima volta la capacità delle tattiche tradizionali di fanteria.

Perché fu combattuta la Battaglia della Somme

L’offensiva nacque durante la Conferenza di Chantilly, nel dicembre 1915, quando gli Alleati decisero di lanciare una serie di attacchi coordinati contro gli Imperi Centrali.

Il comandante francese Joseph Joffre progettò una grande offensiva anglo-francese lungo il fiume Somme per spezzare il fronte tedesco. Tuttavia, il 21 febbraio 1916, la Germania diede inizio alla terribile Battaglia di Verdun, costringendo la Francia a spostare gran parte delle proprie riserve.

Per questo motivo il peso dell’operazione ricadde soprattutto sull’esercito britannico, guidato dal generale Douglas Haig, con la Quarta Armata del generale Henry Rawlinson incaricata dell’attacco principale.

Gli obiettivi erano molteplici: alleggerire la pressione su Verdun, infliggere pesanti perdite all’esercito tedesco e, se possibile, rompere definitivamente il fronte occidentale.

Le forze in campo

Un cumulo di granate da due pollici per mortaio nelle retrovie britanniche, luglio 1916.

Un cumulo di granate da due pollici per mortaio nelle retrovie britanniche, luglio 1916.

Alla Somme si affrontarono centinaia di migliaia di soldati.

L’offensiva alleata coinvolse inizialmente tredici divisioni britanniche e undici francesi, sostenute da oltre 1.500 pezzi d’artiglieria. Di fronte, la Seconda Armata tedesca aveva predisposto un articolato sistema difensivo costituito da trincee profonde, rifugi sotterranei in cemento e numerosi reticolati di filo spinato.

La superiorità numerica alleata era evidente, ma i tedeschi potevano contare su una delle reti difensive più solide dell’intera guerra.

Il bombardamento preliminare

Per sette giorni, dal 24 al 30 giugno 1916, l’artiglieria alleata bombardò incessantemente le posizioni tedesche sparando circa 1,7 milioni di proiettili.

I comandi britannici erano convinti che il bombardamento avrebbe distrutto le difese nemiche, eliminato il filo spinato e annientato le mitragliatrici.

In realtà, molti proiettili non esplosero oppure si rivelarono insufficienti contro i profondi ricoveri tedeschi. Quando il bombardamento cessò, i difensori tornarono rapidamente alle loro postazioni.

Il 1° luglio 1916: il giorno più nero dell’esercito britannico

Trincea britannica a Ovillers-la-Boisselle, sulla strada tra Albert e Bapaume, luglio 1916.

Trincea britannica a Ovillers-la-Boisselle, sulla strada tra Albert e Bapaume, luglio 1916.

Alle 7.30 del mattino del 1° luglio migliaia di soldati britannici uscirono dalle trincee avanzando verso le linee tedesche.

Molti ufficiali erano convinti che il nemico fosse ormai annientato. Accadde invece l’opposto.

Le mitragliatrici tedesche MG 08 iniziarono a falciare gli uomini che avanzavano allo scoperto, mentre l’artiglieria colpiva le retrovie. Interi battaglioni composti da volontari provenienti dalle stesse città britanniche – i celebri Pals Battalions – furono praticamente distrutti nel giro di poche ore.

Il bilancio della giornata fu devastante: circa 57.000 perdite britanniche, delle quali quasi 20.000 morti. Ancora oggi resta il giorno più sanguinoso nella storia dell’esercito britannico.

Le principali fasi della battaglia

Dopo il fallimento dell’assalto iniziale, la battaglia si trasformò in una lunga serie di offensive locali.

Tra luglio e settembre gli Alleati conquistarono lentamente posizioni come Mametz, Contalmaison, Pozières, Delville Wood, Bazentin Ridge, High Wood e Thiepval.

Ogni villaggio, ogni bosco e ogni trincea furono conquistati pagando un prezzo altissimo in vite umane.

Il terreno, devastato dai bombardamenti e dalle piogge, rendeva ogni avanzata estremamente difficile. Fango, crateri, reticolati e fuoco continuo trasformavano ogni metro conquistato in una battaglia.

Il debutto del carro armato

Un carro armato Mark I britannico, impiegato per la prima volta in combattimento durante la Battaglia della Somme nel settembre 1916.

Un carro armato Mark I britannico, impiegato per la prima volta in combattimento durante la Battaglia della Somme nel settembre 1916.

Uno degli eventi destinati a cambiare la storia della guerra avvenne il 15 settembre 1916, durante la battaglia di Flers-Courcelette.

Per la prima volta furono impiegati in combattimento i carri armati Mark I britannici.

Dei 49 mezzi previsti, soltanto una parte riuscì effettivamente a raggiungere il fronte a causa di continui guasti meccanici. Nonostante ciò, l’effetto psicologico sui soldati tedeschi fu notevole.

L’introduzione del carro armato segnò l’inizio di una nuova era della guerra terrestre, destinata a trasformare profondamente le tattiche militari del Novecento.

Una guerra di logoramento

Giovane soldato tedesco sulla Somme.

Giovane soldato tedesco sulla Somme

La Battaglia della Somme dimostrò come la guerra moderna fosse ormai diventata una gigantesca guerra d’attrito.

L’artiglieria provocò la maggior parte delle perdite, mentre la conquista di pochi chilometri richiese mesi di combattimenti.

Alla fine dell’offensiva gli Alleati erano avanzati soltanto una decina di chilometri rispetto alle posizioni iniziali.

Dal punto di vista tattico non si verificò lo sfondamento sperato, ma la Germania fu costretta a impegnare enormi riserve e ad alleggerire la pressione su Verdun.

Quanti furono i morti della Battaglia della Somme

Prigionieri tedeschi aiutano alcuni feriti britannici a dirigersi verso le retrovie dopo l'assalto a Bazentin, 19 luglio 1916.

Prigionieri tedeschi aiutano alcuni feriti britannici a dirigersi verso le retrovie dopo l’assalto a Bazentin, 19 luglio 1916.

Il bilancio finale resta ancora oggi oggetto di studi, ma gli storici concordano nel considerarla una delle battaglie più sanguinose della storia.

Le perdite furono approssimativamente:

  • 420.000 soldati britannici
  • circa 200.000 francesi
  • tra 430.000 e 500.000 tedeschi

Complessivamente si superarono un milione di uomini tra morti, feriti, dispersi e prigionieri.

Le conseguenze della Battaglia della Somme

Sebbene non riuscisse a rompere il fronte tedesco, la Battaglia della Somme contribuì in maniera decisiva a logorare l’esercito imperiale e a ridurre la pressione su Verdun.

L’esperienza maturata tra il luglio e il novembre 1916 portò inoltre a un’evoluzione delle tattiche militari. Gli eserciti iniziarono a coordinare con maggiore efficacia artiglieria, fanteria, aviazione e mezzi corazzati, gettando le basi della guerra moderna.

Dal punto di vista umano, invece, la Somme divenne il simbolo dell’assurdità della guerra di trincea. Intere generazioni di giovani britannici, francesi e tedeschi scomparvero in pochi mesi di combattimenti, lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva europea.

La Somme nella memoria storica

Oggi i campi della Somme sono disseminati di cimiteri militari, memoriali e musei che ricordano il sacrificio di centinaia di migliaia di soldati. Luoghi come il Thiepval Memorial, dedicato agli oltre 72.000 soldati britannici e sudafricani senza una tomba conosciuta, testimoniano ancora oggi la portata della tragedia.

La Battaglia della Somme rappresenta uno degli episodi più studiati della storia militare del XX secolo. Non fu soltanto uno scontro tra eserciti, ma il punto di svolta che mostrò al mondo il volto della guerra industriale: una guerra in cui la tecnologia, la potenza di fuoco e la capacità produttiva delle nazioni contavano quanto, se non più, del coraggio dei singoli soldati.

Per questo, a 110 anni dall’inizio dell’offensiva, il 1° luglio 1916 continua a essere ricordato come una delle giornate più tragiche della Grande Guerra, un monito permanente sul prezzo umano dei conflitti e sulla necessità di preservarne la memoria storica.

(foto pubblico dominio Wikimedia Commons)

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Prima guerra
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