Leonardo e Baykar compiono un passo decisivo nella cooperazione industriale nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto. Al Farnborough International Airshow le due aziende hanno annunciato la piena operatività della joint venture LBA Systems, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e completato la nomina dei vertici societari.
La nuova società, partecipata al 50% da Leonardo e al 50% da Baykar, ha sede legale e operativa in Italia e punta a diventare uno dei principali attori europei nello sviluppo e nella produzione di sistemi aerei senza equipaggio (UAS), in un mercato destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni.
LBA Systems nasce dall’integrazione di competenze altamente complementari. Leonardo mette a disposizione la propria esperienza nei sistemi elettronici, nei sensori, nei payload di missione, nell’avionica e nei processi di certificazione europea. Baykar contribuisce invece con una consolidata esperienza nella progettazione e produzione di piattaforme UAS, forte di una gamma di velivoli già ampiamente collaudati in diversi scenari operativi.
A supporto del progetto, Leonardo ha inoltre istituito una Business Unit dedicata ai sistemi a pilotaggio remoto all’interno della Divisione Aeronautica, con l’obiettivo di coordinare in maniera più efficace le attività industriali e commerciali della joint venture.
Un portafoglio completo di sistemi
L’offerta iniziale di LBA Systems comprende già sei differenti piattaforme, in grado di coprire esigenze operative molto diverse.
Si parte dal KALKAN, velivolo della classe da 80 chilogrammi destinato principalmente a missioni di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (ISR), passando per il celebre Bayraktar TB2 nelle sue due varianti MALE (Medium Altitude Long Endurance), fino all’Astore Levante, piattaforma capace di operare anche da portaerei.
La gamma comprende inoltre il sistema AKINCI, appartenente alla categoria HALE (High Altitude Long Endurance), e il velivolo da combattimento senza pilota KIZILELMA, destinato a rappresentare uno dei prodotti tecnologicamente più avanzati della nuova società.
Il debutto dell’Astore Levante
Proprio al Farnborough International Airshow viene presentato il primo prodotto marchiato LBA Systems: Astore Levante, realizzato integrando la piattaforma Bayraktar TB3 con sensori, sistemi di missione e stazione di controllo terrestre sviluppati da Leonardo.
Le attività produttive dei modelli Astore Levante e KIZILELMA saranno svolte negli stabilimenti italiani di Leonardo. È già in corso la produzione di un primo lotto di Astore Levante, la cui consegna al cliente finale italiano è prevista entro la fine del 2026.
I sistemi TB2 e AKINCI saranno invece realizzati presso il nuovo stabilimento Baykar in Italia.
Droni, intelligenza artificiale e interoperabilità NATO
L’obiettivo della joint venture è sviluppare una nuova generazione di sistemi a pilotaggio remoto caratterizzati da elevati livelli di autonomia, integrazione dell’intelligenza artificiale, resilienza informatica e piena interoperabilità multidominio, elementi ormai considerati fondamentali nelle moderne operazioni militari.
Un’importante dimostrazione delle capacità tecnologiche raggiunte è arrivata recentemente con i test di volo cooperativo che hanno visto operare insieme il drone da combattimento KIZILELMA e il jet addestratore avanzato Leonardo M-346, dimostrando la possibilità di missioni coordinate tra velivoli con equipaggio e senza equipaggio secondo gli standard NATO.
Per Leonardo la nascita di LBA Systems rappresenta un tassello della strategia industriale che punta ad accelerare la produzione, rafforzare la base tecnologica europea e sviluppare partnership capaci di rispondere alla crescente domanda internazionale di sistemi unmanned. Per Baykar, invece, l’accordo consolida la presenza industriale in Europa e amplia le opportunità sui mercati dell’Alleanza Atlantica.
Con la piena operatività della joint venture, Italia e Turchia rafforzano così una collaborazione destinata ad avere un peso crescente nello sviluppo dei futuri sistemi aerei senza equipaggio, settore ormai considerato strategico per la difesa europea e internazionale.



