Leonardo: nuova governance con la nomina di Mariani CEO e Macrì presidente del CdA

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L'elicottero d'attacco AW-249 (Foto Leonardo)
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Il Consiglio di amministrazione di Leonardo, gruppo industriale attivo nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, ha ufficializzato un passaggio chiave nella propria governance con la nomina di Mariani come nuovo amministratore delegato e l’approvazione del bilancio 2025.

Lorenzo Mariani Ceo Leonardo

Lorenzo Mariani Ceo Leonardo

La decisione segna una fase di rinnovamento ai vertici della società, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento strategico nei mercati internazionali e consolidare gli investimenti in innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo. La guida operativa viene quindi affidata a Lorenzo Mariani, chiamato a coordinare le linee industriali e l’attuazione del piano strategico. Toccherà al nuovo manager la gestione e il lancio delle novità che sono state presentate recentemente agli investitori. In particolare la nuova rete anti missile, che dovrebbe essere sperimentata in Ucraina a partire da giugno e l’implementazione della copertura satellitare in modo da garantire l’indipendenza delle comunicazioni in ambito europeo.

Le nuove sfide

Francesco Macrì presidente Cda Leonardo

Francesco Macrì presidente Cda Leonardo

Contestualmente all’approvazione del bilancio 2025, l’assemblea ha indicato Francesco Macrì come nuovo presidente del Consiglio di amministrazione. Una scelta che punta a garantire continuità istituzionale e al tempo stesso un equilibrio tra indirizzo strategico e gestione operativa.

Il bilancio 2025 rappresenta uno snodo importante per il gruppo, che prosegue nel percorso di rafforzamento della propria presenza nei programmi europei e internazionali, con particolare attenzione alla competitività industriale e alla sostenibilità economico-finanziaria.

La nuova struttura ai vertici di Leonardo mira a sostenere le sfide dei prossimi anni, in un contesto geopolitico complesso e in un settore caratterizzato da rapida evoluzione tecnologica e crescente domanda di sicurezza avanzata.

I conti 2025 in forte crescita

Leonardo archivia l’esercizio 2025 con risultati in decisa crescita, confermando il rafforzamento dei propri core business nel settore della difesa e dell’aerospazio. Tutti i principali indicatori economico-finanziari mostrano un miglioramento rispetto all’anno precedente.

Salgono gli ordini e portafoglio oltre 46 miliardi

Gli ordini salgono a 23,8 miliardi di euro, con un incremento del 14,5% rispetto al dato isoperimetro. A sostenere la crescita contribuisce anche un importante contratto nel settore Aeronautica per il supporto logistico integrato e l’addestramento della flotta Eurofighter della Forza Aerea del Kuwait.

Il rapporto tra ordini e ricavi (book-to-bill) si attesta a circa 1,2, mentre il portafoglio ordini supera quota 46 miliardi di euro, garantendo una copertura produttiva di circa 2,4 anni.

Ricavi a 19,5 miliardi: crescita a doppia cifra in tutti i settori

I ricavi raggiungono 19,5 miliardi di euro, in aumento del 10,9%, con crescita diffusa in tutte le aree di business. In evidenza i comparti dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza — inclusa la controllata Leonardo DRS — degli Elicotteri e dell’Aeronautica.

Redditività in aumento: EBITA sopra le attese

L’EBITA si attesta a 1.752 milioni di euro, in crescita del 18,2%, superando le previsioni del gruppo. Il margine operativo (ROS) sale dall’8,4% al 9%.

Particolarmente positive le performance di Elicotteri ed Elettronica per la Difesa e Sicurezza, mentre il settore Aeronautica risente del comparto Aerostrutture e della partecipazione GIE ATR. Bene anche Cyber & Security Solutions e lo Spazio, grazie alla crescita dei servizi.

Utile netto e cassa in aumento

Il risultato netto adjusted raggiunge 1.015 milioni di euro, in crescita del 18,6% rispetto al 2024, sostenuto dal miglioramento operativo e dalla riduzione degli oneri finanziari.

Il risultato netto complessivo sale a 1.334 milioni di euro e include le plusvalenze derivanti dalla cessione del business UAS a Fincantieri e da parte della partecipazione in Avio S.p.A.

Il Free Operating Cash Flow (FOCF) cresce a 1.011 milioni di euro (+22,4%), confermando il rafforzamento della capacità di generazione di cassa.

Debito in forte calo

L’indebitamento netto di Gruppo scende a 1.001 milioni di euro, in miglioramento del 44,2% rispetto al 2024. Il dato riflette la solida generazione di cassa e gli incassi straordinari, tra cui la cessione del business UAS.

Dividendo 2026: 0,63 euro per azione

L’Assemblea degli Azionisti ha approvato un dividendo pari a 0,63 euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.

Il pagamento avverrà dal 24 giugno 2026, con stacco della cedola il 22 giugno e record date il 23 giugno 2026.

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Armamenti
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