Steadfast Dart, esercitazione Nato per il dispiegamento rapido della Allied Reaction Force

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Steadfast Dart, è la più grande esercitazione della Nato del 2026 e il primo dispiegamento su larga scala in tempo di pace della nuova Allied Reaction Force.

L’’obiettivo è testare le capacità e le procedure di dispiegamento della forza di reazione rapida, nonché l’interoperabilità tra le truppe alleate e quelle della Germania, la nazione ospitante.

La forza è composta da una componente di terra con  la Multinational Division South di Firenze, la Maritime Component Command di Espmarfor (Spagna), la Componente aerea mista turca e italiana e le Forze Speciali spagnole. La guida della componente terrestre  è affidata alla Multinational Division South, erede della Divisione “Vittorio Veneto”, grande unità dell’Esercito Italiano con sede a Firenze. Costituita nel 2019, la MND-S è in grado di pianificare e condurre operazioni multinazionali e interforze, garantendo elevata flessibilità e interoperabilità.

Multinational Division South esercitazione STEADFAST DART 2026

(Stato Maggiore Difesa)

La Multinational Division South parteciperà all’esercitazione schierando il suo Posto Comando Avanzato ed avrà alla sue dipendenze la Brigata Alpina “Julia”, che, già dal luglio scorso, partecipa all’Allied reaction Force come Unità di Manovra. A sua volta, la “Julia” interverrà, oltre che con il suo Comando, con gli assetti logistici e delle Trasmissioni e, soprattutto con l’8° Reggimento Alpini di Venzone. Nella componente di terra, anche unità turche, spagnole e ceche, a riprova del carattere multinazionale dell’attività. Le esigenze logistiche della Multinational division south saranno curate dai militari  del  78° Reparto Comando e Supporti Tattici “Lupi di Toscana”, che, fra l’altro, realizzerà materialmente lo schieramento del Posto Comando Avanzato della MND-S, e dal personale del 7° Reggimento Trasmissioni di Sacile.
Multinational Division South esercitazione STEADFAST DART 2026

(Stato Maggiore Difesa)

La forza di reazione Nato, a guida italiana, rappresenta oggi una delle principali piattaforme tecnologiche e operative dell’alleanza, con un ruolo che va oltre la prontezza operativa: è un hub addestrativo e di innovazione, dove si sperimentano nuovi concetti, sistemi di comando e soluzioni tecnologiche avanzate e funge anche come hub dottrinale ove vengono sviluppate opzioni di impiego operativo a supporto delle missioni fondamentali della Nato.

Si tratta di una forza strategica ad alta prontezza operativa e multidominio che mette l’alleanza in condizione di operare nei domini terrestre, aereo, marittimo, spaziale, cibernetico e delle operazioni speciali, consentendo di ottenere effetti operativi con tempi di reazione più rapidi rispetto al passato. L’esercitazione coinvolge circa 10.000 militari provenienti da 11 Paesi, tra cui Italia, Grecia, Germania, Cechia, Spagna, Lituania, Bulgaria e Turchia, con il supporto aggiuntivo di Francia, Belgio e Regno Unito.

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Missioni internazionali
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