Non solo olive drab, Crapanzano scrive la storia del Fire department

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Libro su Fire department Claudio Crapanzano
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Non solo olive drab, ma anche tanto rosso. Rosso da sempre è il colore del fuoco e dei mezzi di chi lo spegne. E rossi erano i mezzi Usa del Fire Department che durante la seconda guerra mondiale furono utilizzati su tutti i fronti per spegnere incendi, per la sicurezza negli aeroporti e in tutte le aree dove fosse necessario.

Un approfondimento sulla storia di questi reparti è possibile farlo grazie al libro scritto da Claudio Crapanzano, seconda generazione di una famiglia di esperti di militaria e di recupero di mezzi storici con sede a Vernio in provincia di Prato.

Il libro in particolare, corredato di foto dell’epoca anche della campagna d’Italia, racconta di come la versatile Jeep (MB o GPW) fosse largamente utilizzata e ‘trasformata’ anche nelle operazioni di spegnimento degli incendi in attività sul campo

La nascita del Fire Department

Libro su Fire department Claudio Crapanzano

L’addestramento dei primi militari destinati al Fire Department

L’esigenza di creare un reparto specifico per lo spegnimento degli incendi nell’Us Army nasce nel 1939, quando il Quartermaster (QMC) iniziò a pensare alle strategie pratiche antincendio al fronte Lo sviluppo delle azioni di protezioni contro gli incendi fu passata al Corpo del Genio e nacque così il Fire Department. Dal 1942 il Generale Eisenhower chiese l’attivazione di veri e propri plotoni antincendio inquadrati ed addestrati per entrambe le forze sia aeree che di terra dopo aver visto l’enorme disagio dei tanti incendi causati a terra dagli attacchi aerei che stavano facendo perdere forniture e attrezzature a ritmo allarmante. Le unità di forza di terra furono attivate a Camp Clairborne in Lousiana; le unità Air Force furono invece attivate a Camp Bradley nel Connecticut. Circa 9000 persone vennero assegnate e formate in queste unità speciali.

Arriva la Jeep

Libro su Fire department Claudio Crapanzano

Un militare del Fire Department a Napoli nel 1944

L’incremento del personale destinato alle operazioni antincendio, determinò in parallelo l’esigenza dell’utilizzo della Jeep. Venne autorizzata a questo scopo come veicolo ausiliario anche in campo d’aviazione. Quando venne utilizzata come tale, doveva essere dotata di kit standard antincendio. Il normale equipaggio era composto da due uomini. Il veicolo si dimostrò efficace soprattutto per il recupero in area impervia. Ma non nasceva per questo specifico compito. Tuttavia l’ingegno dei militari servì allo scopo. I mezzi vennero forniti di attrezzate direttamente in caserme, basi e campi delle stazioni di servizio di questo corpo. Non c’era una jeep uguale all’altra tanto che vennero autorizzati progetti per l’effettiva costruzione di 15 jeep regolarmente attrezzate e fornite come richiesto dal QM. Per tale costruzione venne autorizzata la Canadian Mechanical Transport Shop di Ottawa. Il mezzo trasformato fu efficace, E la Jeep continuò a essere usata come mezzo antincendio anche nel dopoguerra. Ma se volete leggere tuta la storia, il libro di Claudio Crapanzano fa al caso vostro. Per acquistarlo info@crapanzanomilitaria.it

Libro su Fire department Claudio Crapanzano

La Jeep antincendio in una pubblicità del dopoguerra

(Immagini su gentile concessione dal volume da ‘Military Fire Department nel secondo conflitto mondiale – L’utilizzo della jeep 1/4 ton Mb e GPW nel settore antincendio militare americano)

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Seconda guerra
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