Browning M1919, le armi della seconda guerra mondiale

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Browning M1919, le armi della II guerra mondiale. Una mitragliatrice multiuso, utilizzata come arma di supporto della fanteria, ma anche per equipaggiare carri e aerei.

La Browning M1919 fu versatile e largamente impiegata anche da altri eserciti alleati. Alla pari di altre armi della II guerra mondiale, fu sviluppata partendo da un’arma della I guerra. La prima versione dell’arma fu molto simile alla M1917 raffreddata ad acqua. Somigliava molto alle sue coeve come la Maxim e la Vickers. Tutte queste erano raffreddate ad acqua e richiedevano l’uso di un pesante treppiede per un adeguato supporto sul campo. Prima della fine della I guerra mondiale, furono prodotte 68.000 M1917.

Il raffreddamento ad acqua era fondamentale per queste armi che avevano alta cadenza di fuoco; il rischio con l’uso prolungato era quello di arrivare alla deformazione o alla rottura della canna. L’acqua per il raffreddamento veniva pompata da un contenitore collegato alla mitragliatrice attraverso un tubo flessibile. La canna era inserita in un contenitore stagno che conteneva il liquido mantenendo la temperatura. Il requisito base era rifornire il serbatoio in maniera costante con acqua fresca; così la mitragliatrice poteva mantenere la cadenza di fuoco senza problemi.

Il progetto M1919

Dopo la fine del I conflitto l’esercito Usa puntò a realizzare una mitragliatrice più universale; le caratteristiche dovevano essere il funzionamento basato sul rinculo a gas e il raffreddamento ad aria. In casa Browing si arrivò così alla M1918 che aveva una canna pesante ma non il raffreddamento ad acqua. Venne mantenuto il calibro .30, ma si lavorò sul corpo della mitragliatrice per alleggerirla ulteriormente. Da questo lavoro è scaturita poi la M1919 che fu originariamente concepita come mitragliatrice standard per veicoli. Tuttavia, il progetto era ben lungi dall’essere pronto e apparve solo negli anni del dopoguerra. Intorno alla canna era stata inserita una copertura perforata per migliorare il raffreddamento. L’arma ottenuta era molto versatile e adatta per essere inserita su veicoli e aerei.

Saginaw Steering Gear Plant

L’esemplare della fotogallery è nella disponibilità di Vincenzo Di Domenico Di Biancavilla di Traxarm. E stato prodotto dalla General Motors Steering Gear Plant di Saginaw in Michigan. La fabbrica era soprannominata Gun Plant, e fu uno tra gli insediamenti produttivi più importanti per lo sforzo bellico Usa. Vi si producevano le mitragliatrici M1919A4 e le carabine M1. Nel 1937, dalla Divisione Ordinance di Detroit venne chiesto alla Saginaw Steering Gear di esplorare la possibilità di fabbricare la mitragliatrice Browning 1919, utilizzando la stessa linea produttiva che serviva per le scatole dello sterzo. Il direttore generale Alva W. Phelps accettò di assumere il lavoro: la M1919 sarebbe la prima mitragliatrice mai prodotta da una compagnia automobilistica statunitense. Dopo studi sulle modalità di produzione, il 15 settembre 1940 la società ottenne il contratto per iniziare la produzione.

Originariamente, la Divisione Steering Gear della GM Saginaw impiegava in media circa 1000 persone e occupava uno stabilimento di produzione di 60mila metri quadri. Quando iniziò la produzione, i dipartimenti di ingegneria, superiori e di gestione dovevano essere divisi a metà per ospitare sia i programmi di mitragliatrice che la produzione di parti GM. Per soddisfare la quota contrattuale, venne costruito un nuovo impianto delle stesse dimensioni per ospitare solo la produzione di mitragliatrici M1919. Al culmine della produzione, erano al lavoro 4.000 dipendenti. La prima mitragliatrice prodotta nel nuovo stabilimento fu completata il 27 marzo 1941. Alla fine della guerra, furono prodotte 412.000 Browning M1919. Dal 1943, alla Saginaw Steering stato chiesto di fabbricare anche le carabine Winchester M1. Alla fine della guerra, 517.000 carabine M1 furono prodotte con il nome di Saginaw Steering,

L’M1919A1 fu sviluppata per l’uso sulla serie di carri armati Mark VIII: il carro armato britannico-americano progettato nel primo dopoguerra (la grande guerra) che conservava la forma a losanga dei primi carri armati. L’M1919A2 era stata alleggerita ancora per essere distribuita alle unità di cavalleria (aveva un treppiede più compatto e progettato per andare sugli animali). Un ulteriore lavoro di sviluppo ha portato poi alla M1919A3, una variante di fanteria di scopo generale che è servita in gran parte come forma prototipo per il modello definitivo M1919A4.

Uso in battaglia della M1919A4

L’M1919A4 è stata progettata per essere utilizzata sia come arma fissa per veicoli o aerei o su un supporto snodabile e/o  treppiede per un fuoco flessibile. L’arma è stata la dotazione standard per le truppe alleate nel combattimento della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945). L’M1919A4 pesava circa 31 libbre (14 kg), ed era normalmente montata su un treppiede leggero e basso, per uso di fanteria. Sono stati impiegati anche supporti fissi per veicoli. Ha visto largo uso nella seconda guerra mondiale montata su jeep, mezzi corazzati, carri armati e veicoli anfibi, ma anche su aerei. La fanteria ebbe un treppiede più leggero; l’alimentazione era a nastro di stoffa che aveva una linguetta metallica in testa, inserito da sinistra a destra (la M37 successiva aveva l’alimentazione bilaterale).

Per la gestione dell’arma servivano due persone, un caricatore e un mitragliere; altri uomini potevano essere messi in gioco per la gestione e il rifornimento delle munizioni, o il trasporto del treppiede in azione. Sempre nel tentativo di fornire un’arma più maneggevole alle truppe, i progettisti prepararono una versione ancora più alleggerita, l’M1919A6, arma portatile con bipiede, canna leggera, manico per il trasporto, spegnifiamma conico e calcio in legno. La versione A6 era in effetti più pesante dell’A4 senza treppiede, a 32 libbre (15 kg), sebbene il bipiede fosse progettato per uno spiegamento più veloce e consentiva alla squadra di mitragliatrici di fare a meno di un uomo. La versione A6 ha visto un crescente servizio negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale ed è stata ampiamente utilizzata in Corea. Le M1919 furono usate anche dagli inglesi e dagli eserciti del Commonwealth. Camerate in 303 british, è stata l’arma di base per caccia come gli Spitfire e per tutta la durata della guerra anche sui bombardieri e sui caccia notturni britannici come Mosquito e Beaufighter che usavano Browning quadrinate sul muso con quattro cannoni Hispano da 20 mm montati su fusoliera ventrale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, diverse varianti di M1919 furono adottate dall’esercito statunitense. Una di queste era la variante coassiale M37, con la possibilità di alimentare da sinistra o destra dell’arma. L’M37 era anche dotato di una maniglia di ricarica estesa.

La mitragliatrice Browning M1919 sopravvisse oltre gli anni della guerra nelle sue varie forme ed ebbe estese esportazioni verso gli alleati degli americani americani all’estero. Ha combattuto in entrambe le guerre mondiali, la guerra di Corea, la prima guerra dell’Indocina, la guerra del Vietnam e altri conflitti regionali che hanno caratterizzato il XX secolo. È stato prodotto dal 1919 al 1945 per circa 5 milioni di esemplari. L’arma è stata a molto apprezzata, affidabile nelle peggiori condizioni di guerra, assicurando una prolungata vita di servizio che, in alcune parti del mondo, continua ancora oggi.

 

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Sistemi d'arma
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