La Task force Air 37 dell’Aeronautica in Islanda

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Aeronautica militare, task force air 37 in Islanda (foto Aeronautica Militare)
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Certificata la piena operatività degli intercettori dell’Aeronautica militare, la missione Northern Stork in Islanda è entrata nel vivo.

Gli Eurofighter dell’Aeronautica Militare, hanno eseguito, dall’aeroporto di Keflavik (Islanda), uno “scramble”, decollo rapido, a fini addestrativi e valutativi per ottenere la piena operatività (Full Operational Capability) ad operare per la sorveglianza dello spazio aereo islandese nell’ambito della missione di Air Policing.

La certificazione è stata data da un team della NATO proveniente dal CAOC di Uedem (Germania) che ha valutato le procedure e la capacità della Task Force Air 37° Stormo, cellula rischierata dell’Aeronautica Militare, di operare con prontezza dall’aeroporto islandese.

La certificazione per la task force Air 37

Aeronautica militare, task force air 37 in Islanda (foto Aeronautica Militare)

(foto Aeronautica Militare)

Il Colonnello Thomas Leibinger, a capo del team di valutatori della NATO, ha consegnato al Comandante della Task Force Air, Colonnello Daniele Mastroberti, la certificazione della FOC, dando ufficialmente avvio all’operazione “Northern Stork”.

La missione della TFA 37° Stormo ha come obiettivo quello di preservare l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda che non possiede capacità e strutture per la difesa aerea autonoma.

Alla cerimonia, conclusasi con un formale momento di alzabandiera della bandiera della NATO, ha partecipato il Capo di Stato Maggiore del Quartier Generale del Comando Aereo Alleato, Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini.

“Sono molto orgoglioso del risultato raggiunto” – ha riferito il Comandante dalla TFA – “e dell’impegno e della dedizione dimostrata da tutto il personale della Task Force Air. Forte della mobilità e delle capacità di proiezione della Forza Armata, la TFA 37th Wing ha raggiunto autonomamente l’operatività in pochissimo tempo, proiettando sicurezza a migliaia di chilometri dal suolo patrio e in situazioni climatiche difficili”.

Aeronautica militare, task force air 37 in Islanda (foto Aeronautica Militare)

(foto Aeronautica Militare)

L’Aeronautica Militare italiana partecipa all’operazione di Air Policing in Islanda con quattro velivoli Eurofighter. Piloti, controllori della Difesa Aerea, personale tecnico e logistico assicureranno il Servizio di Sorveglianza dello spazio aereo islandese fino all’inizio del mese di ottobre, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa congiunta con il personale della Icelandic Coast Guard.

L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dell’integrità dello spazio aereo della NATO nonché nell’identificazione di eventuali sue violazioni all’integrità, dinnanzi alle quali devono scattare appropriate azioni di contrasto, come, ad esempio, il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, che in termini tecnici è definito scramble.

L’Air Policing viene svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (GER).

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