Le armi della II guerra mondiale: l’M1 Garand

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Quello che vediamo in foto era la versione Sniper di un fucile famosissimo quanto longevo: l’M1 Garand. Questa particolare arma entrò in servizio alla fine della seconda guerra mondiale, sperimentato prevalentemente nei teatri di guerra nel Pacifico. Diventò famoso nella guerra di Corea e rimase in servizio più o meno fino all’inizio della guerra in Vietnam. Il Garand sniper, era la versione di precisione del celeberrimo fucile semi automatico d’ordinanza delle truppe americane sopravvissuto fino agli anni ’80 del Novecento nelle dotazioni degli eserciti di mezzo mondo.
Quello che abbiamo esaminato, nella dotazione di Vincenzo di Domenico di Biancavilla di Traxarm, numero di matricola 2.433.795 è stato prodotto dalla Winchester Repeating Arms Company nell’aprile 1944.

Le versioni di precisione del Garand erano state modificate per montare ottiche; ne vennero prodotte due versioni: M1C (o M1E7) e M1D o (o M1E8), differenti tra di loro per il supPorto dell’ ottica. Nel giugno 1944 l’M1C venne adottato dall’esercito americano per affiancare l’ormai vecchio M1903A4 Springfield. Ne sono stati prodotti in tutto 7.971 esemplari fino alla fine della guerra.

La prima versione incontrò qualche problema, soprattutto di precisione dovuto all’installazione del supporto sul castello. Così i progettisti dettero vita al secondo tipo, con un sistema di montaggio dell’ottica agganciato direttamente alla canna dell’arma. L’M1C fu usato in modo diffuso durante la Guerra di Corea. La produzione durante il conflitto fu di 4.796 M1C e 21.380 M1D ma pochi esemplari del nuovo modello arrivarono in tempo.
Il soppressore di fiamma conico M2 adottato il 25 gennaio 1945 aveva la tendenza a sfilarsi dalla canna e doveva essere tenuto in posizione tramite l’attacco della baionetta. Più tardi giunse il nuovo T37, ma la sua tendenza a ridurre la precisione dell’arma lo rese impopolare e fu rapidamente abbandonato.

Il Garand

La versione sniper resta una nicchia, ma l’’M1 Garand è entrato nella storia delle armi da guerra della II guerra mondiale. Era ufficialmente designato U.S. rifle, caliber .30, M1, poi rinominato in Rifle, Caliber .30, M1, oppure US Rifle, Cal. .30, M1). E’ stato il fucile semiautomatico camerato per il proiettile 30.06 springfield usato dall’esercito degli Stati Uniti dal 1936 al 1957. Il nome del fucile deriva dall’inventore John Garand e fu uno dei primi fucili semiautomatici adottati da un esercito nazionale. Il generale Patton lo definì «il più rilevante implemento bellico mai introdotto». Il Garand prese il posto del vecchio M1903 Springfield, e fu sostituito dall’M14. Nel secondo conflitto mondiale garantì la superiorità sul campo all’Us Army, né l’entrata in servizio dell’Stg 44 che pure gli fu superiore, contribuì a colmare il gap. Oggi rimane in servizio solo come arma da addestramento o parata.

Il funzionamento

Si tratta di un fucile semiautomatico con funzionamento a gas, con caricatore a clip. L’alimentazione avviene tramite inserimento della clip en-bloc da 8 colpi nel caricatore integrato; quando l’ultimo colpo viene sparato la clip vuota viene espulsa con un suono caratteristico che è entrato nei libri di storia e nella filmografia di Holliwood sulla II guerra mondiale. L’origine dell’Arma risale al 1919, quando gli eserciti di tutto il mondo si resero conto che le normali munizioni da fucile erano troppo potenti per le usuali distanze d’ingaggio. Il franco-canadese John Garand andò a lavorare negli Stati Uniti; lavorò a una versione sempre più migliorata del fucile che fu brevettato nell’aprile del 1930. Furono anni di prove e di competizioni negli Stati Uniti per vincere la commessa delle forze armate per il nuovo fucile di truppa. Il Garand restò solo e vincitore nel 1931. Nel maggio 1934, settantacinque fucili vennero consegnati per le prove sul campo (50 alla fanteria, 25 alla cavalleria). Furono individuati problemi, che richiesero modifiche prima dell’adozione definitiva che risale al 7 novembre 1935. Il modello finale prodotto fu testato in ogni aspetto il 21 luglio 1937.
L’arma venne migliorata costantemente nel tempo; la produzione alla Springfield cominciò con un ritmo di 10 fucili al giorno e raggiunse la media di 100 fucili al giorno nel giro di due anni. La canna, il cilindro per i gas e il mirino anteriore vennero riprogettati ed entrarono in produzione nel 1940. Tutti i Garand già prodotti vennero riconvertiti, come era accaduto anche per il precedente M1903 e come accadrà poi con il nuovo M16. Nonostante l’intoppo, la produzione dei Garandaumentò nel 1941, raggiungendo le 600 unità giornaliere ed equipaggiando completamente l’esercito americano per la fine del 1941.
Anche gli inglesi valutarono la possibilità di adottare il Garand per rimpiazzare il Lee-Enfield No.1 Mk III, ma l’idea venne scartata quando alcuni test dimostrarono l’inaffidabilità dell’arma a contatto col fango.

I vantaggi

Il fucile semiautomatico, garantiva ai soldati Usa maggiore potenza di fuoco a fronte di nemici che avevano ancora in dotazione fucili bolt action. Con 8 colpi sparati in successione senza muovere le mani e perdere di vista il bersaglio i militari americani avevano spesso la meglio sul campo, tanto che in breve anche l’Asse cominciò a progettare nuove armi semiautomatiche e automatiche per i loro eserciti. Il peso dell’M1 varia dai 4,31 ai 4,63 kg (a seconda del tipo di cinghia e della densità del legno utilizzato per la calciatura). La lunghezza era di 1.107 mm. Sparato l’ultimo colpo, l’otturatore si blocca in posizione di apertura. Nelle mani di un soldato addestrato, si potevano sparare fino a 50 colpi mirati al minuto sui 300 m; un primato che rendeva il Garand il fucile più rapido della Seconda guerra mondiale, primato che mantenne fino all’introduzione dell’StG 44 nel 1944. L’M1 fu uno dei primi fucili ad usare l’acciaio inossidabile per il tubo dei gas, nel tentativo di prevenirne la corrosione. I tubi dei gas venivano anneriti tramite bruciatura ma la finitura si rovinava con l’uso. Se non riannerito, il tubo lucido avrebbe reso il fucile, e di conseguenza l’operatore, ben visibile al nemico. La sicura si trova sulla parte anteriore della guardia; è una placca metallica che oscilla avanti e indietro tramite un perno.
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