Al Geografico militare, la tutela del patrimonio culturale

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La digitalizzazione del patrimonio culturale rappresenta un valido e sempre più diffuso strumento per la pianificazione di progetti conservativi e di valorizzazione.
L’applicazione in questo ambito della geomatica, la disciplina che elabora informazioni georeferenziate, è stato il tema del convegno “GeoRes 2017 – Geomatics and Restoration: conservation of cultural heritage in the digital era” tenutosi a Firenze (presso l’Istituto Geografico Militare – Caserma Redi). All’attività  ha partecipato il Laboratorio di Geomatica per la Conservazione e la Comunicazione dei Beni Culturali (GeCo) del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, diretto da Grazia Tucci, curatrice dell’evento.

Nella manifestazione, fra gli altri argomenti, si è parlato di rischio e resilienza, immagini digitali e georeferenziazione, realtà aumentata e restauro virtuale. Fra gli organizzatori dell’evento– che ha avuto lo scopo di mettere in comunicazione il settore della geomatica con le esigenze del restauro, tramite la condivisione di approcci innovativi e di esperienze realizzate – anche l’Associazione Universitaria di Topografia e Cartografia (AUTEC), la Società Italiana per il Restauro dell’Architettura (SIRA) e l’Istituto Geografico Militare (IGM).

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Terra
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