Superlavoro per gli artificieri dell’Esercito

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Gli artificieri dell'esercito al lavoro per la bonifica da ordigni bellici (foto Esercito Italiano)
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Gli artificieri dell'esercito al lavoro per la bonifica da ordigni bellici (foto Esercito Italiano)

(foto Esercito Italiano)

Bonifica da ordigni bellici, due interventi d’urgenza per gli artificieri dell’esercito. Nel comune di Maierato (VV) e Casale Monferrato (AL) i militari sono stati impegnati per neutralizzare due bombe d’aereo inesplose risalenti al secondo conflitto mondiale e rinvenute a seguito di smottamenti del terreno.

A Casale Monferrato hanno operato gli artificieri del 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata alpina Taurinense per il disinnesco di una bomba tipo AN-M65 contenente circa 270 kg di esplosivo rinvenuta in riva al fiume Po in seguito agli eventi di piena di novembre 2016. Dopo aver terminato le operazioni di “despolettamento” e di messa in sicurezza, l’ordigno è stato trasportato in una cava nei pressi del luogo di ritrovamento dove è stato fatto brillare.

Gli artificieri dell'esercito al lavoro per la bonifica da ordigni bellici (foto Esercito Italiano)

(foto Esercito Italiano)

Le operazioni di bonifica sono state rese possibili grazie alle disposizioni della Prefettura di Alessandria in coordinamento con il Comune di Casale Monferrato e con l’ente Parco Fluviale del Po, che hanno provveduto al blocco del sorvolo, del traffico ferroviario e veicolare nei pressi dell’area interessata, oltre allo sgombero della popolazione civile secondo quanto disposto dalle autorità comunali.

Gli artificieri dell'esercito al lavoro per la bonifica da ordigni bellici (foto Esercito Italiano)

(foto Esercito Italiano)

Nella stessa giornata, nel comune di Maierato nei pressi della diga dell’Angitola, gli artificieri dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia della Brigata Pinerolo hanno fatto brillare un ordigno di fabbricazione inglese del peso di 220 kg con oltre 65 kg di tritolo. La bomba, potenzialmente pericolosa a causa della sua stabilità resa precaria dall’innesco a lungo ritardo chimico e da un dispositivo anti rimozione, ha dilatato i tempi delle operazioni. Gli artificieri hanno dovuto attendere 144 ore dal suo ritrovamento per evitare i rischi di un’esplosione automatica ed è stata necessaria un’ordinanza di sgombero da parte della prefettura di Vibo Valentia in un raggio di 500 metri dal luogo del ritrovamento. Lo sgombero ha riguardato in particolare due aziende agricole, un tratto della ex statale 110 e lo stabilimento di produzione di una nota azienda specializzata nella conservazione del tonno.

Gli artificieri dell'esercito al lavoro per la bonifica da ordigni bellici (foto Esercito Italiano)

(foto Esercito Italiano)

Le operazioni di brillamento, concluse con successo, sono state coordinate dalla prefettura di Vibo Valentia. Gli artificieri dell’Esercito grazie ai propri team di specialisti di pronto intervento è in grado di intervenire 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale. Negli ultimi 10 anni hanno condotto oltre 35.000 interventi di bonifica del territorio.

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Primo piano · Terra
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